Vivi a Lanzarote perché sei fan delle lunghe passeggiate, magari condite da un bel tramonto? Magari ti sei trasferita da una grande città europea e ti ha convinto il fatto di poter vivere quasi tutto l’anno all’aria aperta, con un clima primaverile e estivo. Sole, mare e aria buona…

Si ma, vogliamo parlare dell’aria che respiri in casa?

Per quanto tu voglia vivere all’esterno, trascorri in casa come minimo 12 ore, tra dormire, cucinare e svolgere le funzioni basiche della vita quotidiana. Se lavori online potresti trascorrere anche 16 o 18 ore, il che rende questo articolo ancora più meritevole della tua attenzione.

In verità, in media trascorriamo dall’80 al 90% del tempo all’interno di edifici, ed è per questo che oggi voglio portare la tua attenzione su un altro argomento ‘invisibile’ dopo l’articolo sugli odori, anche perché è ampiamente collegato ad esso: le sostanze che inaliamo per il semplice fatto che viviamo in casa.

Mi riferisco alle vernici con cui sono ricoperte le tue pareti, i mobili e praticamente tutti gli oggetti del tuo appartamento. Dunque la domanda di questo articolo è proprio: cosa respiriamo in casa nostra?

 

Le vernici delle pareti

Sei sicura che le vernici utilizzate per imbiancare la tua casa siano innocue?

Questi materiali contengono solventi che rilasciano emissioni residue, sostanze organiche volatili che non sono evaporate completamente durante il processo di creazione e che purtroppo rischiamo di inalare, ad esempio, quando la pittura asciuga dopo averla stesa.

Tra le sostanze più pericolose che rischiamo di inalare quotidianamente elenchiamo:

  • Pentaclorofenolo (PCP) utilizzato per proteggere il legno dai funghi parassiti
  • Piombo
  • Cromo
  • Biossido di titanio (utilizzato per il bianco)
  • Formaldeide

 

Quest’ultima è probabilmente la più tristemente nota – dal 2016 nella Unione Europea è classificata come ‘sostanza che può provocare il cancro’. È presente in concentrazioni fino a 9 volte superiori in casa che non all’esterno… eppure ce la fanno anche mangiare sotto forma di conservante (E240). Il limite massimo di concentrazione di questa sostanza è 0,12 mg/m3 (0,1 ppm).

La Formaldeide è responsabile di malattie come asma, allergia, insonnia, irritazioni alla pelle. Alcune aziende hanno iniziato ad eliminare la formaldeide dalle vernici prodotte. Tra queste, IVE, Rennner e Sirca.

Purtroppo anche nella maggioranza di vernici vendute come ‘all’acqua’ (da non confondere con le naturali) sono presenti decine di sostanze chimiche come tensioattivi, nonilfenoli e ftalati. Questi ultimi sono responsabili di malattie come il diabete, lupus, cancro e di influenzare il sistema di sviluppo e la fertilità.

La verità è che questi elementi sono ormai dappertutto e dovremmo iniziare a porci domande serie su come affrontare la vita quotidiana con tutti questi nemici silenziosi. Gli ftalati ad esempio sono presenti nei deodoranti, nelle vernici di giocattoli, negli oggetti di plastica in generale, nei detersivi.

Probabilmente l’aspetto più triste è che per produrre 1 Kg. di vernice, se ne devono produrre 100 (si, hai letto bene, cento chili) di rifiuti speciali.

Come possiamo liberarci da questi veleni presenti in casa?

Se vuoi toglierti il dubbio e approfittarne per dare una ventata di freschezza a casa tua, è il momento per fare una scelta salutare. Alla fine, siamo noi a scegliere cosa comprare, giusto? Il problema è che spesso non ci poniamo neanche la questione su cosa respiriamo.

Di chi è la colpa?

Ma di nessuno… semplicemente, a volte siamo così presi dal tran tran quotidiano che appunto, non abbiamo neanche il tempo di… respirare. Ma si, ridiamoci sopra 🙂

Per tenere a bada tutti questi pericoli, è importante prendere coscienza e leggere l’etichetta del fusto, facendo attenzione al valore dei COV/VOC (Composti Organici Volatili) ritenuti responsabili di gravi effetti soprattutto del sistema nervoso centrale. Di fatto, secondo la norma DIN 18363, la materia organica non può contenere più del 5% di COV/VOC sull’estratto secco.

I produttori di vernici sono tenuti per legge a dichiarare questa informazione. La cosa migliore naturalmente è scegliere quelle a ZERO COV/VOC.

Esiste anche un marchio di qualità denominato Ecolabel, previsto dal Regolamento CE n. 66/2010 e rilasciato dal Comitato Ecolabel-Ecoaudit, che classifica 26 tipi diversi di prodotti e servizi, tra cui appunto le vernici. QUI trovi tutti i produttori certificati.

Le vernici naturali

In generale, consiglio di scegliere vernici naturali a base vegetale. Queste, per definizione: “Non devono rilasciare sostanze volatili” ovvero solventi chimici, hanno inoltre pigmenti vegetali o minerali biodegradabili al 100% con una resa pari o superiore a quella delle vernici chimiche.

Basta digitare “vernici naturali” sui motori di ricerca e troverai una soluzione per azzerare questo pericolo. Tra le aziende con maggior esperienza Ecoccel, Ecoquimía, Biofa, Naturhaus, Livos, Aglaia, Solas, Vegan Color (all’olio di Aleurites), Biodur, Durga, Ecos Paints, Protech (Sanafarbe P), ICA Groups, Max Meyer (linea Pura Active)

Tra le vernici di nuova generazione ce ne sono alcune che addirittura assorbono le polveri sottili minimizzandone l’impatto, come la linea Green VOCation di Fassa Bortolo.

Vivamente sconsigliati invece:

  • Prodotti che producono effetti singoli multipli (ad esempio i termo-isolanti).
  • Prodotti economici In generale.
 
“E se volessi imbiancare da sola?”

Posto che la scelta di una pittura naturale comporta un rischio nullo, rimane il pericolo dei prodotti di scarto, ad esempio, se la vernice attuale deve essere scrostata e smaltita. Solitamente raccomando di affidarsi ad un professionista per questo intervento. Un professionista sa come trattare queste sostanze. Se però ci tieni a fare da sola, oltre a scegliere vernici ecologiche, consiglio di usare guanti e mascherina, ma soprattutto aprire le finestre, avendo cura di tagliare una cipolla in 4 parti e lasciarne uno spicchio in ogni stanza dopo aver steso la vernice, in modo che assorba le sostanze nocive.

In alternativa puoi creare una miscela di acqua, sale, limone e aceto in una bacinella per ogni stanza in cui hai tinteggiato e lasciarle almeno una notte o fino a quando l’odore non è andato via.

Se vuoi approfondire

Ti rimando ad un articolo super dettagliato sull’argomento vernici naturali, della rivista EcoHabitar. Per leggerlo clicca QUI

Spero di aver almeno sollevato l’attenzione su un argomento molto importante come quello delle vernici che respiriamo. Se vuoi una consulenza personalizzata per la tua casa su questo ed altri interessanti argomenti, tutto quello che devi fare è chiamare il +34 646 431 340 per richiedere il nostro ‘Check Up Escudo’.

Alla prossima da Raquel!

Photo by David Pisnoy on Unsplash

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *